OBBLIGHI PROFESSIONALI

Tutti gli iscritti all’albo dei Tecnologi alimentari hanno l’obbligo:

1) Segreto professionale (art.4 Legge 18 gennaio 1994, n°59)
2) Rispetto della deontologia professionale

Inoltre, la Riforma degli Ordinamenti professionali introdotta dal DPR 7.08.2012 n° 137 ha stabilito i seguenti obblighi:

3) formazione continua permanente;
4) effettività dello svolgimento del tirocinio;
5) obbligo di idonea polizza professionale;

Segreto professionale

Per obbligo di segreto si intende il divieto di divulgare o utilizzare notizie e informazioni attinenti all’organizzazione e ai metodi di produzione dell’impresa da cui dipende.
Il segreto professionale riguarda quelle notizie e informazioni dell’impresa che possono essere conosciute soltanto da alcuni dei dipendenti, in virtù delle specifiche funzioni e mansioni che sono state assegnate loro dal datore di lavoro.
Il Tecnologo Alimentare ha l’obbligo del segreto professionale per quanto attiene alle notizie delle quali sia venuto a conoscenza in ragione della propria attività.

Rispetto della Deontologia professionale

I principi e le regole espressi dal nostro Codice Deontologico sono vincolanti per tutti gli iscritti all’Ordine dei Tecnologi Alimentari.
Il Tecnologo Alimentare è tenuto alla loro conoscenza ed applicazione nell’esercizio dell’attività professionale, nei rapporti tra colleghi e nei confronti dei terzi.

Il Tecnologo Alimentare è tenuto, nell’esercizio della professione, alla tutela della salubrità e sicurezza dei prodotti alimentari, alla tutela diretta ed indiretta della salute umana dai pericoli provenienti da alimenti (art. 16 del Codice Deontologico).

Nell’ambito della propria attività, il Tecnologo Alimentare ha il dovere e la responsabilità di far rispettare le disposizioni normative vigenti in materia alimentare e le altre prescrizioni applicabili al settore, fornendo in merito, ove occorra, opportune delucidazioni circa il contenuto, l’ambito di applicazione e consigliando il corretto comportamento da adottare. (art. 46 del Codice Deontologico)

Le violazioni al codice deontologico, a seconda del livello di gravità, possono comportare provvedimenti di diversa severità, da ammonizioni e sospensioni temporanee fino alla radiazione dall’ albo professionale. Alcune norme previste costituiscono obblighi giuridici ben precisi, riconosciuti dalla legislazione vigente, la cui violazione può comportare anche la detenzione.

Formazione continua permanente

Il professionista ha l’obbligo di curare il continuo e costante aggiornamento della propria competenza professionale. La violazione costituisce illecito disciplinare. Puoi trovare tutte le informazioni su tale argomento sulla pagina del sito dedicata all’argomento.

Tirocinio

La regolamentazione e obbligatorietà è stata demandata ai singoli ordinamenti professionali. L’Ordine Nazionale dei Tecnologi Alimentari ha escluso l’obbligatorietà per i laureati in Scienze e Tecnologie Alimentari per l’accesso alla professione.

Assicurazione professionale obbligatoria

Relativamente all’ambito applicativo della disposizione, con riferimento ai destinatari, la norma esclude dall’obbligo i professionisti che operano nell’ambito di un rapporto di lavoro dipendente applicandosi ai professionisti esercenti la professione regolamentata (art. 1 del DPR 137/2012). La polizza infatti deve coprire i danni “derivanti al Cliente dall’esercizio dell’attività professionale” (art.5 comma 1 del DPR 137/2012) ed è finalizzata alla tutela del Cliente facendo presupporre quindi una correlazione di copertura assicurativa e sussistenza di un rapporto di clientela, rispetto alla quale si pone “l’esercizio dell’attività professionale”.

Per tutti coloro che esercitano l’attività professionale come definito dalla legge 148/2011 e dal Regolamento di riforma degli ordinamenti professionali (DPR 137 del 7 agosto 2012), dal 15 agosto 2013 è in vigore l’obbligo, di stipulare una polizza assicurativa che copra eventuali danni arrecati a terzi nell’esercizio della propria attività e delle attività di custodia di documenti e valori ricevuti dal Cliente medesimo.

Il professionista, al momento dell’assunzione dell’incarico, ha l’obbligo di rendere noti al cliente gli estremi ed il massimale della polizza stipulata.
La violazione di tali obblighi, sia dell’obbligo assicurativo sia di quello informativo, costituisce illecito disciplinare.